Bio: ma ne vale davvero la pena?

Salve, carissimi (e carissime) fuorisede!
Oggi post un po’ chiacchiericcio, ma in cui comunque cercherò di coprire argomenti che a me stanno a cuore.

Bio. Ormai è ovunque. Non c’è un marchio che non abbia lanciato una linea bio. E, se c’è, state pur certi che tutti se ne staranno chiedendo il motivo.
Ma cos’è questo fantomatico “bio” di cui tutti parlano e che tutti vogliono comprare? E, soprattutto, quand’è che ne vale davvero la pena?
Perché parliamoci chiaro: bio, per molti, è solo sinonimo di costoso. Ed effettivamente a queste persone non si può dar torto, perché il costo di quei prodotti è davvero più alto. Ma perché?
E soprattutto perché io, studente fuori sede, dovrei decidere  di investire il mio budget in alimenti biologici, nonostante il costo elevato?
Ecco, secondo me, i casi in cui è il caso di “sacrificare” i nostri soldini per qualcosa di più.

Storie di frutta, verdura e pesticidi 

frutta verdura bio biologico

Fonte: pixabay.com

Il termine “biologico”, nella maggior parte dei casi, fa riferimento a un certo tipo di agricoltura. Un’agricoltura portata avanti nel rispetto dell’ambiente, quindi con un ridotto consumo di risorse e l’assenza di sostanze inquinanti. Tra queste figurano, naturalmente, i tanto temuti pesticidi, cioè quello che si usa per non far attaccare il raccolto da parassiti.

Che bello. Voglio anch’io mangiare frutta e verdura coltivate nel più totale rispetto dell’ambiente.
Le mie tasche me lo permettono?

No.

Ed è per questo che, ora come ora, nell’attesa di “diventare grande”(si legga “trovarmi un lavoro e una casa e prendermi un cane), devo fare una selezione.

Il mio criterio generale (parlando ancora di frutta e verdura) è: la mangio la buccia? Se sì, meglio che non ci sia niente di cattivo sopra.

Ma il Dipartimento Americano per l’Agricoltura è decisamente più informato di me, e ha stilato una lista (aggiornata ogni anno) di prodotti che sarebbe meglio comprare biologici e prodotti che, invece, possiamo decidere di comprare in versione convenzionale.

Queste liste si chiamano dirty dozen (la dozzina degli sporchi) e clean fifteen (i quindici puliti)

dirty dozen clean fifteen food frutta verdura bio biologico

Fonte: healthyselfie.com

Vi ripeto: io non seguo con particolare costanza queste liste. Sono molto interessanti da leggere per capire quali prodotti tendano a trattenere un maggior quantitativo di sostanze nocive, ma nella maggior parte dei casi risolvo il problema sbucciando il frutto o la verdura in questione.

E’ nato prima l’uovo o il bio?

uova egg bio biologico

Fonte: pixabay.com

Quali caratteristiche hanno le uova bio? Quelle di essere prodotte da galline che sono lasciate libere di scorrazzare all’aperto e nutrite solo con mangimi naturali. Niente ormoni, niente antibiotici, niente per far sì che producano più uova di quanto riescano. Sono uova di galline che vengono trattate bene. Io, per loro, quegli euro in più li tirerei (e li tiro) fuori.

(Per) Carni(vori)

meat carne bovino suino bio biologico

Fonte: pixabay.com

Questo punto, per studenti e studentesse vegani sarà già una gran fonte di risparmio. Tuttavia, cercherò di dare qualche consiglio agli onnivori.

Dunque, in linea generale, vale un po’ quello che vi ho detto per le uova: mangimi naturali, niente ormoni o antibiotici. Allevamento all’aperto? In teoria, sì. Ma in pratica, non è sempre detto che la carne convenzionale sia prodotta da allevamenti in batteria. E viceversa, il fatto che l’animale possa muoversi non significa che l’allevamento sia avvenuto all’aperto. E molti sostengono che il rischio di contaminazione nelle carni biologiche, proprio a causa della mancata somministrazione di farmaci, sia più alto.

Quello che vi posso dire è che i controlli sulla carne, qui in Italia, sono severissimi. Quindi io, per il momento, leggo per bene le etichette e mi assicuro che la carne sia prodotta in Italia e che la confezione non contenga additivi o conservanti nocivi (meglio se non ne ha proprio) e rimango con quella convenzionale. Tuttavia, se proprio ci tenete alla carne da allevamento biologico e volete il mio consiglio a riguardo, vi direi: mangiatene, ma mangiatene meno. E’ comunque un modo per ammortizzarne il costo, che resta elevato.

Le mucche bio fanno “muuuh”?

milk latte bio biologico mucca

Fonte: pixabay.com

La nebulosa relativa alle informazioni sulla carne avvolge anche qualunque tipo di notizia sulla produzione di latte. Quindi, finché a riguardo non si farà chiarezza, io rimango con latte da allevamenti italiani. Fresco, possibilmente. Intanto aspetto l’approvazione delle direttive europee per il benessere degli animali.

Carb(i)oidrati: pasta, riso e cereali

pasta farfalle spaghetti bio biologico grano

Fonte: pixabay.com

Vi dico la mia: io pasta, riso e cereali bio non li compro praticamente mai. Alcune ricerche (ne cito una non proprio recente da Repubblica.it) hanno dimostrato che l’eventuale presenza di pesticidi all’interno della pasta è minima. Quindi, per il momento, alla pasta biologica posso rinunciare.

Bio Oil. Ah no, aspetta.

olio oliva evo bio biologico

Fonte: pixabay.com

Olio biologico. Costosissimo. Ma vi dirò, io l’olio lo centellino e sono una studentessa viziata a cui l’olio piace buono. Quindi vi dico olive italiane, possibilmente biologico e uso moderato. Al supermercato in fondo si trova anche intorno ai 10€, che detti così sembrano tanti rispetto ai cinque di un olio convenzionale a caso, ma se li spalmate su qualche mese secondo me siete a cavallo. E la differenza la sentirete eccome.

Altro

supermercato alimentari prodotti bio biologico

Fonte: pixabay.com

Per quanto riguarda qualunque altro tipo di prodotto (molto probabilmente confezionato, altrimenti sarebbe rientrato in una delle categorie precedenti), vi posso dire che comprerei il convenzionale. A meno che non ci sia una qualche super offerta che mi propone un prodotto biologico a prezzo stracciato. In quel caso, potrei ponderare di comprarlo.

 

Spero che questa piccola (e, ci tengo a precisarlo personalissima) panoramica vi sia d’aiuto per le vostre spese future.

E voi, in generale, che rapporto avete con i cibi da agricoltura biologica? Li comprate? Preferite investire i vostri soldi così o avete un’altra opinione?

Sono curiosa e non vedo l’ora di leggere i vostri commenti.

Alla prossima!

 

 

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