Attività fisica all’università? Ecco dove iniziare!

Buongiorno, colleghi e colleghe!
Oggi parliamo di esercizio. Eh, sì, perché in questo blog parliamo di stile di vita sano, e quest’ultimo non può prescindere da una sana attività fisica.
Vi sento già da qui: “Ma siamo studenti!”, “Ma non abbiamo tempo!”, “ma quale attività fisica? Non abbiamo mica i soldi per la palestra!” e potrei andare avanti all’infinito.

Lo so, lo so e lo so, perché sono esattamente come voi! Eppure, ho trovato il modo di allenarmi ben 6 giorni su 7. Eh già.

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No, non sono una maga dell’organizzazione. Ok, un po’ me la cavo, ma c’è sicuramente qualche consiglio che mi sento di darvi. Perché, vedete, io non credevo che sarei mai stata una persona sportiva.
Sono sempre stata tendenzialmente pigra. E sono tuttora la persona più scoordinata del pianeta. Le lezioni di educazione fisica ai tempi della scuola? La mia tortura personale.
Eppure eccomi qui, che non riesco a saltare un allenamento perché riesco a divertirmi.

Impossibile? Vi dico di no, venite a scoprire il perché!


La chiave di tutto? Essere motivati.

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Sembrerà scontato, e forse persino più facile a dirsi che a farsi, ma è la verità.
Volete dimagrire? Volete semplicemente muovermi e abbinare dieta sana e attività fisica? Qualunque sia il vostro obiettivo, siate motivati. Perché i  risultati si raggiungono soltanto se ci credete davvero.

Come dice Cassey Ho, nonché la mia attuale pt (come? leggete la mia bio), “C’è una sola cosa a cui dovrete rinunciare: le scuse!”
Ed è davvero così.
Le risposte che mi avete dato prima cosa sono? Scuse.

Quando vi riguarderete indietro dall’alto della vostra vita attiva e organizzata, vi renderete conto che sarà così.
Ehi, qui nessuno vuole imporvi di fare i culturisti o passare giornate intere in palestra. Ma al corpo un po’ di movimento non può che far bene.

Andare per gradi

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Fonte: pixabay.com (No, io alla spaccata ancora non ci arrivo, ma ci stiamo lavorando!)

Ed ecco il primo trucco: un pochino alla volta.

Io ho iniziato (per il disperato bisogno di muovermi quando il lavoro di traduttore, seduto 8 ore al giorno di fronte a un computer con 38° all’ombra, iniziava a pesare) proprio così. Attività minima, ma presente.

Mi mettevo nella mia cara cameretta, senza tappetini né niente e per 15/20 minuti mi muovevo.
Semplicemente.
Facevo stretching, facevo esercizietti che ricordavo dai tempi della scuola. Cose in piedi, perché mi sono arrischiata a farle sul pavimento senza tappetino e no, pessima idea.

Poi, un giorno, ho avuto un flash.

Lo strumento più potente di tutti: internet

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Cavolo, passavo ore della mia vita a usare Youtube e non mi era mai passato per la testa che potesse effettivamente esserci almeno una spiegazione per diventare persone attive lassù?

E infatti c’era.

Anche qui, ho iniziato con le cose piccole. Un po’ di yoga sparso e i video di attività low impact di FitnessBlender. Kelly e Daniel li adoro tutt’ora e ogni tanto ritorno ai loro workout per cambiare un po’ la mia routine. Hanno video di ogni lunghezza e livello di difficoltà.

Quindi davvero, credo che 15 minuti della vostra giornata li possiate sacrificare. E Decathlon ha dei tappetini a 3€, quindi potete sacrificare anche quelli (è stato proprio il mio primo acquisto fit).

Adesso che avete iniziato, non arrendetevi!

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Siamo onesti: se, come me, siete dei sacchi di patate, il momento iniziale in realtà sarà terribile. Non per quei venti minuti in sé, no, quelli sono facilissimi da introdurre nella vostra routine quotidiana.
No, ma vi sentirete degli incapaci. Davvero. “Com’è possibile che non riesco a fare niente?!”

Possibilissimo. Non siete allenati e la perfezione arriva con la pratica. Übung macht den Meister, dicono i tedeschi. (scusate, deformazione professionale).

Quindi, ecco che ritorna la motivazione: non mollate ora!
Avete iniziato. Vi siete alzati da quella sedia e vi siete mossi. Credetemi se vi dico che la parte più difficile del percorso era proprio quella scelta. Da lì in poi, sarà tutto in discesa.

I risultati e i progressi, col tempo, arriveranno. Sia quelli fisici che quelli che un po’ di attività daranno alla vostra vita. Infatti vedrete che è come una droga: ne vorrete sempre di più.

Crea dipendenza perché il vostro corpo ne ha bisogno

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E quindi quei venti minuti diventeranno trenta. Poi quaranta. E poi magari vi ritroverete come me, a fare quasi un’ora ogni giorno. Perché lo vorrete così tanto che riuscirete a piazzare quel minimo di esercizio nella vostra routine, a costo di svegliarvi prima la mattina o di mangiare più tardi la sera.

Perché vi renderete conto che state bene. I muscoli si sentiranno attivi, vi sentirete delle bestie, vi sembrerà di poter conquistare il mondo. E sarete diventati anche bravissimi a organizzarvi, il che non è per niente un vantaggio da sottovalutare.

E se la motivazione non dovesse bastare?

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Allora trovate un modo di farvela bastare. I miei consigli sono: coinvolgere gli amici, magari metter su della musica che vi dà la carica, ma soprattutto trovare quello che fa per voi.
Sì, perché la cosa più importante per allenarsi da casa è trovare quello che vi piace.

Magari vi piace ballare, o siete in una città che vi permette di andare in bici. Chissà, forse siete dei runner nati. Queste sono tutte forme di attività fisica, eh.
Se siete per il fitness vero e proprio, semplicemente date un bello sguardo a youtube e provate tutti i canali che ci sono, finché non trovate quello che vi appassiona di più.

Per me è stato così.
Dopo una fase iniziale con FitnessBlender, sono inciampata in Blogilates. Un “Sarebbe carino da provare questo workout” ed era fatta. Non sono più riuscita a lasciare Cassey e i suoi video.
Il suo sito offre anche un piano mensile, sia per utenti avanzati che per principianti (che vi consiglio assolutamente, perché se partite da quelli avanzati vi passa proprio la voglia di vivere). Quindi non dovrete neanche cercare i video ogni volta. Comodo, no?

Fine del papiro.

Ma questi erano i consigli (o, spero, parole di incoraggiamento) di un sacco di patate che ce l’ha fatta, e che si dà della stupida per aver perso tutti quegli anni a fare diete varie e ad aver paura di un po’ di pasta in più, pur amando il cibo alla follia, quando bastava semplicemente investire un po’ di tempo nel proprio corpo.

Adesso arriva il momento strappa-lacrime: se ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi. Questa non è una fase fatta, ve lo prometto.

Provate. Fallite anche, ma rialzatevi e riprovate. Perché là fuori c’è quello che fa per voi.

Un giorno vi ritroverete a ridere, euforici del vostro primo side plank venuto bene, e ripenserete a quanto siete stati scemi a non iniziare prima (storia vera). E al fatto che il sacco di patate su quel blog un po’ bislacco aveva effettivamente ragione: ce la possiamo fare anche noi studenti!




Allora, quanti altri pigroni abbiamo qui? E quanti sportivi, invece?
Voi come riuscite a coordinare attività fisica e lo studio?

Spero veramente che il post vi abbia ispirato e non annoiato. Fatemelo sapere nei commenti!

Alla prossima,

un’imbarazzatissima

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